E’ da tempo che non vi parlo di concorsi letterari. Quella di oggi è una iniziativa che sicuramente potrà interessare poeti e scrittori emergenti. Si tratta della selezione di opere letterarie da parte della casa editrice Il Filo. Nello specifico la casa editrice Il Filo valuta, per la pubblicazione, opere di poesia (min. 30 componimenti) , narrativa (romanzi o raccolta di racconti, min. 40 cartelle/pag.), o saggistica (min. 40 cartelle/pag.).
Gli autori delle opere ritenute idonee per la pubblicazione riceveranno una proposta editoriale. E’ possibile inviare le proprie opere entro il 3 Novembre 2008 . Vi rimando alla pagina ufficiale dell’iniziativa per informazioni circa modalità e recapiti a cui spedire la propria opera.
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peccato che la proposta commerciale sia a pagamento con una spesa minima per l’autore di 1500 euro…
Ciao Flash,
non ho letto nulla riguardo ai 1500 euro , dove posso trovare questa nota di modo da correggere il post.
Grazie mille,
Vincenzo
La casa editrice Il Filo non dice mai qual è il costo della pubblicazione, si scopre solo quando arriva la proposta editoriale a casa, mezzo posta naturalmente.
A me hanno chiesto 1800,00€ e ovviamente ho rifiutato.
Alcuni amici si sono visti recaptare una proposta editoriale che andava dai 2500,00€ ai 4000.00€, per romanzi o raccolta di racconti.
Un caro saluto e non fatevi fregare, mi raccomando.
Simona Scudeller
a me pare normalissimo… non sarebbe possibile pubblicare autori esordienti senza un contributo da parte dell’autore, sarebbe la cosa più anticommerciale del mondo!
allora non fai l’editore. con quella cifra me lo pubblico da solo in copisteria o su lulu.com. l’editoria una volta era un’altra cosa.
Sto notando che alla fine il concorso viene sempre rinnovato.
Ilaria capisco che sarebbe anticommerciale, ma mi pare di capire che la richiesta economica avvenga solo in una seconda fase. Inoltre nel bando e nel regolamento del concorso non viene fatta alcuna menzione al contributo economico da versare pertanto lo trovo un comportamento poco corretto.
Sarebbe opportuno che il fattore economico fosse valutato sin dall’inizio di modo che se uno è interessato a tale proposta sa a cosa va in contro e quali sono i costi a cui deve far fronte.
Invece in questo modo fanno si che l’utente interessato perda inutilmente tempo fino a quando non si arriva all’argomento “contributo economico”.
Comunque proverò a contattare personalmente la casa editrice nei prossimi giorni e se riscontro quanto detto da voi aggiorno il post.
Ciao,
Vincenzo